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Personaggi storici e celebrità moderne
Historical figures and famous contemporaries



JACOPO BAROZZI da VIGNOLA

Jacopo Barozi, detto il Vignola, dal nome del luogo di origine (Vignola 1507 - Roma 1573). Famoso architetto e trattatista, formatosi in Emilia come pittore e prospettico, si dedicò ben presto all'architettura, attività nella quale fu sicuramente influenzato dal trattato di S. Serlio e dalla tradizione rinascimentale, da L.B. Alberti ad Antonio da Sangallo il Giovane. L'autore è più che altro ricordato per la realizzazione del palazzo Farnese a Piacenza, di quello a Caprarola e di Villa Giulia a Roma.
A Bologna, riuscì a compiere in maniera eccellente il restauro della facciata del Palazzo dei Banchi.
Egli intervenì rivestendo il precedente portico medievale del palazzo da un ordine di paraste giganti, e volle mantenere attraverso due archi, la comunicazione tra la piazza e le vie Pescherie Vecchie e Clavature.
Con questa operazione si configurò l'aspetto attuale della Piazza Maggiore.

 

Nato a Vignola nel 1507, Jacopo Barozzi cresce a Bologna, dove entra nella bottega di un pittore. Il passaggio dalla pittura all’architettura, campo nel quale si conquista una rapida fama, avviene attraverso l’applicazione delle regole prospettiche nei cartoni per le tarsie della Chiesa di S.Domenico a Bologna. La scoperta della sua vera vocazione, l’architettura, avviene durante il primo soggiorno romano tra il 1536 e il 1540, periodo in cui l’artista entra in contatto con i monumenti dell’antichità, oltre che con le opere di artisti, come Raffaello, Bramante e Peruzzi, a cui si lega il suo noviziato bolognese. A Roma il Vignola collabora con l’abate Primaticcio, recatosi nella capitale per eseguire calchi di antiche statue da utilizzare per la decorazione della reggia di Fontainebleau, seguendolo poi nel 1541 in Francia, dove rimane fino al 1543. Gli anni trascorsi in Francia sono decisivi per l’evoluzione artistica del Vignola, che già nel 1541 ottiene dal Conte Pepoli la nomina ad architetto di San Petronio.
Rientrato dalla Francia, il Vignola prende servizio presso la Basilica, iniziando la sua attività bolognese che si prolunga per sette anni, fino al 1550. Accanto ai lavori per San Petronio, per il quale nel 1544 viene indetto un concorso in cui l’architetto gareggia a fianco di Giulio Romano e Palladio, il Vignola si occupa in questi anni del progetto per Palazzo Bocchi e della sistemazione del Portico dei Banchi.
Nel 1550 l’architetto si trasferisce a Roma, dove, con l’aiuto del Vasari, entra nelle grazie del pontefice Giulio III, che lo nomina suo architetto e gli affida l’incarico di due costruzioni: il Tempio di Sant’Andrea sulla Via Flaminia e Villa Giulia, i cui lavori lo tengono impegnato dal 1553 al 1555. Dal 1556 il Vignola si dedica anche agli studi per il Palazzo Farnese di Caprarola, la cui costruzione viene avviata nel 1559 e conclusa dopo la morte dell’artista. L’architetto elabora anche alcuni progetti per il Palazzo che Ottavio Farnese e Margherita d’Austria fanno costruire a Piacenza. L’ultima grande impresa farnesiana alla quale è associato il nome del Vignola è la Chiesa del Gesù in Roma (1568-1573), che riveste grande importanza nella storia della architettura barocca. Negli ultimi anni della sua vita, che si conclude a Roma nel 1573, il Vignola elabora progetti e spunti per altre costruzioni, ad alcune delle quali attende il figlio Giacinto: tra questi si segnalano i progetti per la Chiesa di S.Lorenzo nel complesso monastico dell’Escuriale ed i piani per S.Anna dei Palafrenieri a Roma.
Accanto a queste grandi opere architettoniche, il Vignola si impegna anche in opere di minor rilievo, come quello di sistemazione del Cortile del Belvedere, della Chiesa dei Ss.Giovanni e Cristoforo nell’isola Bisentina, della Chiesa di Mazzano Romano, del Tabernacolo della Collegiata di S.Antonio Martire a Fara Sabina, dei progetti di modifica del Palazzo pubblico e della fortificazione del Palazzo del Podestà di Rieti, della fabbrica di San Pietro, della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, della Chiesa di S.Oreste sul Monte Soratte, del complesso di edifici per Caprarola.
La fama del Vignola è anche affidata a due importanti trattati: Regola delli cinque ordini di architettura (pubblicato a Roma nel 1562 e poi tradotto in molte lingue straniere) e Le due regole della prospettiva (trattato prospettico pubblicato postumo a Roma nel 1583).

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